Mara Sabia,poetessa.

Mara Sabia è una poetessa, saggista, docente e attrice nata a Potenza nel 1983. Cresciuta in Basilicata e poi trasferitasi a Roma, ha costruito un percorso artistico che intreccia poesia, studio della letteratura contemporanea e performance teatrale. Una formazione accademica legata agli studi di Lettere Moderne e di Filologia linguistica in cui gran parte della sua ricerca si concentra sull’opera di Alda Merini e sul rapporto tra poesia, dolore e follia nella letteratura del Novecento.

Tra gli aspetti più caratteristici della sua attività c’è l’unione fra parola poetica e recital dal vivo. La poetessa lucana infatti non è soltanto autrice di libri, ma anche interprete di reading letterari e progetti culturali. Dal 2016-2017 collabora stabilmente con il progetto culturale “La Setta dei Poeti Estinti”, insieme al giornalista e autore Emilio Fabio Torsello, portando la poesia in festival, piazze, castelli e spazi d’arte.

Le sue raccolte principali sono:

  • Giorni diVersi (2001)
  • Diario di un amore (2011)
  • Le strade del bacio (2020)

Nella sua poesia ricorrono alcuni nuclei tematici molto forti:

  • la Basilicata e il paesaggio lucano;
  • il femminile;
  • l’eros e il desiderio;
  • la memoria;
  • la dimensione visionaria e spirituale;
  • il rapporto tra bellezza e sofferenza.

La scrittura è intensa, lirica e spesso sensuale. I luoghi della Lucania diventano simboli interiori: ulivi, vento, castelli, stazioni, paesi e figure femminili si fondono in un immaginario arcaico e mediterraneo. In molti testi emerge anche l’influenza di Alda Merini, soprattutto nella ricerca di una poesia “incarnata”, capace di trasformare il dolore in conoscenza.

Un esempio significativo è la poesia “Trecentosessantacinque”, dove la Basilicata viene evocata come terra antica, passionale e contraddittoria, abitata da “donne madri / spose figlie / suore e cortigiane”.

Accanto alla poesia, Mara Sabia ha sviluppato un importante lavoro critico. Nel 2015 ha vinto il Premio Internazionale di Letteratura “Alda Merini” per la saggistica con il volume:

  • La rappresentazione manicomiale nella cultura letteraria del Novecento italiano (LietoColle, 2017).

In questo studio analizza il tema del manicomio nella letteratura italiana contemporanea, soffermandosi in particolare sull’esperienza poetica di Alda Merini e sul rapporto fra scrittura, sofferenza psichica e marginalità.

Più recentemente ha pubblicato anche:

  • Lettere dalla clinica su Amelia Rosselli (2026)
  • insieme a Emilio Fabio Torsello, Sono tornato perché c’eri tu, dedicato al potere salvifico della poesia.

La poesia di Mara Sabia si distingue per musicalità del verso, immagini corporee e cosmiche, forte componente emotiva, lessico ricercato ma limpido ed una particolare attenzione alla voce femminile.

Una scrittura che riesce a fondere tradizione lirica e sensibilità contemporanea: poesia “di terra e d’amore”, in cui il paesaggio lucano diventa parte integrante dell’esperienza emotiva.

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