Premio Strega.

Il Premio Strega è il più prestigioso premio letterario italiano per la narrativa. La sua storia è strettamente legata alla cultura italiana del secondo dopoguerra e riflette l’evoluzione della società e dell’editoria nel nostro Paese.


Il premio nasce nel 1947, in un’Italia appena uscita dalla Seconda guerra mondiale.

I fondatori furono:

  • Maria Bellonci, scrittrice
  • Guido Alberti, imprenditore e proprietario del celebre Liquore Strega di Benevento

Il nome del premio deriva proprio dal liquore, che ne è tuttora lo sponsor storico.

L’idea nacque durante gli incontri culturali organizzati da Maria Bellonci nella sua casa romana, frequentata da un gruppo di intellettuali, scrittori e giornalisti chiamato Amici della Domenica. Furono proprio loro a costituire la prima giuria del premio.

L’obiettivo iniziale fu quello di rilanciare la cultura italiana e sostenere la narrativa in un momento di ricostruzione morale e civile.

Il primo vincitore, nel 1947, fu Ennio Flaiano con Tempo di uccidere.


Il premio si afferma rapidamente come il riconoscimento letterario più influente in Italia. Vincere lo Strega significa ottenere una grande visibilità mediatica, un forte incremento delle vendite ed una consacrazione nel panorama letterario

Negli anni emergono autori destinati a diventare classici del Novecento.


Il premio diventa sempre più legato alle grandi case editrici italiane (Mondadori, Einaudi, Rizzoli, Feltrinelli).
Non mancano difatti polemiche su dinamiche di potere editoriale, strategie di candidatura e disequilibri tra grandi e piccoli editori

Nonostante le critiche, lo Strega mantiene il suo prestigio.


Negli ultimi decenni il premio si è ampliato:

  • Strega Giovani (con giuria di studenti)
  • Strega Europeo
  • Strega Ragazze e Ragazzi

Oggi rappresenta ancora il principale termometro della narrativa italiana contemporanea.


Ecco alcuni tra i vincitori più celebri e influenti:

  • Ennio Flaiano (1947) – Tempo di uccidere
  • Cesare Pavese (1950) – La bella estate
  • Alberto Moravia (1952) – I racconti
  • Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1959) – Il Gattopardo
  • Natalia Ginzburg (1963) – Lessico famigliare
  • Dino Buzzati (1958) – Sessanta racconti
  • Primo Levi (1982) – Se non ora, quando?
  • Umberto Eco (1981) – Il nome della rosa
  • Claudio Magris (1997) – Microcosmi

  • Niccolò Ammaniti (2007) – Come Dio comanda
  • Paolo Giordano (2008) – La solitudine dei numeri primi
  • Antonio Scurati (2019) – M. Il figlio del secolo
  • Sandro Veronesi (2006, 2020) – unico autore ad aver vinto due volte nel nuovo millennio

Il Premio Strega non è solo un riconoscimento letterario, ma uno specchio delle trasformazioni culturali italiano, osservatorio sui temi dominanti della narrativa ed un potente strumento di consacrazione editoriale

Ancora oggi la serata finale, tradizionalmente ospitata a Roma (Villa Giulia), è uno degli eventi culturali più seguiti dell’anno.


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