Parlare di Eva Cantarella significa raccontare una delle più autorevoli studiose italiane del mondo classico. Giurista, storica e saggista, Cantarella ha dedicato oltre cinquant’anni di ricerca allo studio della Grecia e della Roma antiche, riuscendo nell’impresa, tutt’altro che semplice, di rendere accessibili temi complessi senza mai rinunciare al rigore scientifico.
Nata a Roma nel 1936, ha insegnato Diritto romano e Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano ed è stata docente e visiting professor in prestigiose università internazionali, tra cui la New York University. I suoi studi hanno rivoluzionato il modo di guardare all’antichità, spostando l’attenzione dalle sole vicende politiche e militari alla vita quotidiana, ai rapporti tra uomini e donne, alla giustizia, alla famiglia, alla sessualità e al ruolo del mito nella formazione della società occidentale.
Il grande merito di Eva Cantarella consiste nell’aver dimostrato come i problemi affrontati dagli antichi siano sorprendentemente vicini a quelli della società contemporanea. Attraverso un linguaggio chiaro e coinvolgente, la studiosa mette in dialogo passato e presente, mostrando come molte questioni che oggi consideriamo moderne – i diritti delle donne, il rapporto tra genitori e figli, la violenza, la giustizia, il potere e la discriminazione – abbiano radici profonde nella civiltà greca e romana.
Le sue opere sono caratterizzate da un equilibrio raro tra divulgazione e ricerca accademica: ogni libro nasce da un’approfondita analisi delle fonti storiche, ma è scritto in modo da coinvolgere anche il lettore non specialista.
Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto (2002)
Considerato uno dei suoi capolavori, il volume propone una lettura innovativa dell’Odissea e del ritorno di Ulisse. Cantarella interpreta il poema omerico non soltanto come un racconto di avventure, ma come una riflessione sulla nascita della giustizia e sul superamento della vendetta privata. Il libro, vincitore del Premio Bagutta, mostra come il mito possa offrire ancora oggi preziosi strumenti per comprendere il diritto e la politica.
L’amore è un dio. Il sesso e la polis (2007)
In questo saggio la studiosa esplora la concezione dell’amore e della sessualità nella Grecia antica, sfatando numerosi luoghi comuni. Emergono una società molto diversa dalla nostra, ma anche sorprendenti continuità nei rapporti tra desiderio, potere e norme sociali.
Dammi mille baci. Veri uomini e vere donne nell’antica Roma (2009)
Attraverso episodi storici, testi letterari e testimonianze archeologiche, Cantarella racconta la vita sentimentale e familiare dei Romani. Il libro affronta temi come il matrimonio, la fedeltà, il ruolo della donna e l’educazione dei figli, mostrando come gli stereotipi di genere abbiano origini molto antiche.
Gli inganni di Pandora. L’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica (2020)
Tra le opere più attuali dell’autrice, questo volume analizza il mito di Pandora per spiegare la nascita culturale della discriminazione femminile nel mondo greco. Cantarella dimostra come molti pregiudizi nei confronti delle donne si siano consolidati proprio attraverso il mito, influenzando per secoli la cultura occidentale.
Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico
Uno dei suoi lavori più innovativi, dedicato alla sessualità nella Grecia e nella Roma antiche. Il libro ha contribuito a modificare profondamente gli studi sull’identità sessuale nel mondo classico, evidenziando quanto fossero differenti le categorie culturali dell’antichità rispetto a quelle moderne.
I supplizi capitali. Origine e funzioni della pena di morte in Grecia e a Roma
In questo importante saggio Cantarella ricostruisce la storia delle pene capitali nell’antichità, analizzandone le motivazioni politiche, religiose e sociali. L’opera rappresenta ancora oggi un punto di riferimento negli studi sul diritto antico.
Negli ultimi anni Eva Cantarella ha continuato a pubblicare libri di grande interesse, tra cui Le protagoniste (2021), dedicato alle figure femminili della storia antica, e Contro Antigone o dell’egoismo sociale (2024), una rilettura originale del celebre personaggio tragico che invita a riflettere sul rapporto tra individuo, comunità e responsabilità civile.
L’opera di Eva Cantarella ha profondamente influenzato non solo gli studi di diritto e storia antica, ma anche il dibattito culturale contemporaneo. I suoi libri vengono letti da studenti, studiosi e semplici appassionati perché dimostrano che il mondo classico non appartiene soltanto al passato: continua a parlare al presente.
Leggere Eva Cantarella significa comprendere che le grandi domande sulla giustizia, sull’amore, sul potere, sulla libertà e sull’uguaglianza accompagnano l’umanità da oltre duemila anni. Ed è proprio questo il valore più prezioso della sua opera: aver costruito un ponte tra l’antichità e il nostro tempo, mostrando come la conoscenza del passato possa aiutarci a interpretare il presente con maggiore consapevolezza.
