Con Milano Immaginifica. Guida difforme della città (edito da PaginaUno nella collana In utero), Jennifer Radulović firma un’opera letteraria magnetica, che sfugge a qualsiasi catalogazione di genere. Non chiamatela semplicemente “guida turistica”: questo libro è una mappa esoterica, una passeggiata notturna e un atto d’amore profondo e visionario verso una Milano segreta, ben lontana dai cliché della metropoli fredda, frenetica e legata unicamente al business.
Con la sua inconfondibile penna colta, raffinata e suggestiva, l’autrice ci prende per mano e ci accompagna dietro le quinte della città, dove la storia si fonde con la leggenda, il gotico e l’immaginifico.
Il presupposto da cui parte Radulović è affascinante: esiste una Milano visibile, geometrica, fatta di uffici, sfilate di moda e aperitivi; e poi esiste una Milano invisibile, sotterranea e “difforme”, che si rivela solo a chi sa guardare oltre la superficie e possiede la pazienza di ascoltare i sussurri delle pietre.
Il saggio è strutturato come un itinerario alternativo che attraversa la città, rivelandone l’anima più misteriosa e noir:
- Fantasmi e leggende metropolitane: Dai passaggi segreti sotto il Castello Sforzesco alle leggende legate alla “strega” di Piazza della Vetra, fino alle presenze misteriose che popolano i vicoli più antichi del centro storico.
- Architetture del mistero: Il libro getta una luce inedita su monumenti celebri o angoli nascosti. Cimiteri monumentali che diventano musei di scultura a cielo aperto dal fascino decadente, e chiese che nascondono dettagli insoliti, esoterici o macabri (come l’incredibile ossario di San Bernardino alle Ossa).
- La Milano delle acque e delle nebbie: L’autrice evoca con straordinaria forza lirica la Milano del passato, quella dei Navigli non ancora interrati, dove la nebbia (la mitica scighera) non era un semplice fenomeno atmosferico, ma un velo poetico capace di sospendere il tempo e lo spazio.
La forza trainante del libro è la prosa della Radulović. Calda, evocativa, intrisa di un romanticismo oscuro e di una precisione storica impeccabile. L’autrice non inventa il mistero per fare sensazione: lo rintraccia nelle pieghe dei documenti storici, nelle vecchie cronache milanesi e nella letteratura, restituendolo con un gusto estetico straordinario. In una Milano che corre sempre, questa guida è un invito rivoluzionario a rallentare. Spinge il lettore – sia esso un milanese da generazioni o un visitatore di passaggio – ad alzare la testa per guardare un gargoyle su un palazzo, a perdersi in un cortile nascosto o a camminare sotto la pioggia alla ricerca di un’atmosfera d’altri tempi.Come per altre opere della collana, il testo vive di una sinergia speciale tra parola scritta e atmosfera evocata, rendendo l’oggetto-libro un piccolo gioiello da collezione per chi ama la letteratura di viaggio non convenzionale.
È una lettura che trasforma lo sguardo: dopo aver sfogliato queste pagine, sarà impossibile camminare per le strade di Milano senza avvertire il brivido di una storia millenaria, affascinante e meravigliosamente inquieta, che pulsa sotto l’asfalto.
