Anna di Clèves (1515–1557) è celebre per essere stata la quarta moglie di Enrico VIII e, senza dubbio, la più astuta ed pragmatica tra le sei consorti del sovrano inglese. La sua storia è spesso ridotta al soprannome ingiusto di “cavalla delle Fiandre”, ma in realtà fu l’unica a uscire vittoriosa e incolume dai pericolosi intrighi della corte Tudor.
Dopo la morte della terza moglie Jane Seymour, Enrico VIII era alla ricerca di un’alleanza con i principi protestanti tedeschi per contrastare la Francia e il Sacro Romano Impero. Il suo fidato ministro, Thomas Cromwell, propose la principessa Anna, figlia del duca di Clèves.
Per valutare la futura sposa, Enrico inviò in Germania il suo pittore di corte, Hans Holbein il Giovane. Holbein realizzò un ritratto fedele ed elegante (quello mostrato sopra), che impressionò favorevolmente il re. Tuttavia, la realtà culturale e personale si rivelò ben diversa dalle aspettative di Enrico:
Enrico organizzò un incontro a sorpresa in incognito prima delle nozze, seguendo un ideale cavalleresco. Anna, cresciuta in una corte tedesca molto conservatrice dove non parlava inglese né conosceva l’etichetta di corte inglese, non lo riconobbe e reagì con freddezza. Enrico si sentì umiliato.
Il re trovò Anna priva della grazia e della cultura raffinata delle dame inglesi o francesi. Sebbene la storiografia moderna confermi che Anna non fosse affatto brutta, la mancanza di intesa fisica e culturale portò Enrico a dichiarare di non riuscire a consumare il matrimonio.
Le nozze si celebrarono il 6 gennaio 1540, ma durarono appena sei mesi. Capendo che insistere avrebbe portato a una fine tragica (come quella di Anna Bolena), Anna mostrò uno straordinario senso pratico:
- La resa strategica: Quando Enrico chiese l’annullamento basandosi sulla mancata consumazione e su un precedente fidanzamento non sciolto, Anna acconsentì immediatamente senza opporre alcuna resistenza.
- Il titolo e la ricchezza: Riconoscente per la sua cooperazione, Enrico la nominò ufficialmente la “Amatissima Sorella del Re” (King’s Beloved Sister).
- Lo status sociale: Le vennero assegnate tenute sfarzose (tra cui Hever Castle, ex dimora dei Bolena), una rendita annuale generosa e la precedenza a corte su tutti i sudditi, seconda solo alla regina e alle figlie del re.
Anna visse il resto della sua vita in Inghilterra da donna indipendente, ricca e rispettata, godendosi feste, buona tavola e ottimi rapporti sia con Enrico che con le sue figlie, Maria ed Elisabetta.
Mentre Thomas Cromwell perse la testa per aver organizzato l’unione disastrosa, Anna sopravvisse non solo a Enrico VIII, ma a tutte le altre sue mogli, spegnendosi serenamente nel 1557 durante il regno di Maria I. È l’unica moglie del re ad essere sepolta nell’Abbazia di Westminster.
