Il principe (disponibile su Netflix) è una docuserie in tre episodi scritta e diretta da Beatrice Borromeo Casiraghi che unisce i codici del true crime contemporaneo a un ritratto spietato, lucido e profondamente affascinante della fine di una dinastia.
Al centro del racconto c’è la vicenda giudiziaria e umana di Vittorio Emanuele di Savoia, l’ultimo erede al trono d’Italia, focalizzandosi in particolare sulla drammatica notte tra il 17 e il 18 agosto 1978 nell’isola di Cavallo (Corsica), dove il diciassettenne tedesco Dirk Hamer rimase ucciso da un colpo di arma da fuoco.
La serie ricostruisce con meticolosità quel tragico evento e le sue lunghissime propaggini giudiziarie, culminate anni dopo con il processo in Francia e le vicende carcerarie italiane del principe. La forza del documentario risiede nel materiale inedito e nelle lunghe, quasi ipnotiche interviste concesse dallo stesso Vittorio Emanuele di Savoia alla regista, affiancato dalla moglie Marina Doria e dal figlio Emanuele Filiberto.Dall’altra parte, un peso emotivo enorme è dato dal dolore incancellabile della famiglia Hamer, in particolare dalla sorella della vittima, Birgit Hamer, la cui battaglia per la giustizia è il motore morale dell’intera narrazione.
Molti critici hanno definito il tono della serie come un mix unico tra cronaca nera e un affresco tragicomico (definito da qualcuno “aristo-vanziniano”).
La narrazione si muove tra champagne, residenze di lusso, yatch, mitomania e un senso di impunità nobiliare che appartiene a un’epoca passata. La regista utilizza materiali d’archivio straordinari, ritagli di giornale e telegiornali dell’epoca, alternandoli con i racconti dei testimoni oculari presenti quella notte a Cavallo, restituendo il senso di un’indagine giornalistica rigorosa. Grazie anche ai legami personali della famiglia della regista (la madre di Beatrice, Paola Marzotto, è amica di lunga data di Birgit Hamer), il documentario riesce a ottenere una vicinanza e una profondità emotiva rare in prodotti simili. Non c’è alcuna glorificazione della figura regale. Al contrario, la serie mostra il declino psicologico, morale e istituzionale di una monarchia che “non è mai stata”, evidenziando insabbiamenti, fughe e dinamiche di potere opache.
Senza fare troppi spoiler, gli ultimi minuti della serie, incluse alcune sequenze rubate o fuori onda prima dei titoli di coda rappresentano uno dei momenti più rivelatori e spietati mai visti in una docuserie italiana. In alcuni passaggi, il racconto si avvita inevitabilmente sulla complessità e sulla lentezza delle carte processuali (tra tribunali francesi e italiani), rischiando di rallentare il ritmo. Tuttavia, la tensione emotiva resta alta grazie al contrasto stridente tra le versioni contrapposte dei Savoia e della famiglia Hamer.
Il principe è un prodotto eccellente e imperdibile, che si colloca tra i migliori esempi di true crime italiano sbarcati sulle piattaforme di streaming. Non è soltanto la cronaca di un omicidio e di una giustizia mancata o parziale, ma è soprattutto un’analisi sociologica feroce sulla fine di un mondo dorato e sull’illusione del privilegio.
