Il mito di Aretusa.

Questa è una storia di amore, disperazione e sofferenza. Il mito di Aretusa narra la storia di una ninfa inseguita dal dio fluviale Alfeo, che per sfuggirgli chiese aiuto alla dea Artemide, la quale la trasformò in una fonte a Siracusa, nell’isola di Ortigia. Una storia che ricorda molto quella di Apollo e di Dafne, laContinua a leggere “Il mito di Aretusa.”

Come nacque l’isola dai mille volti?

La nascita della Sicilia è avvolta in miti e leggende. Essa è un’isola unica come poche, ricca ed affascinante. Storia, mito e suggestione si mescolano assieme in un tripudio bellezza eterna che si perde in una memoria eterna e troppo spesso dimenticata. Già, perché molti di questi racconti sono dimenticati e praticamente sconosciuti. Ecco alcune delleContinua a leggere “Come nacque l’isola dai mille volti?”

La ferita insanabile

San Lorenzo, Io lo so perché tantodi stelle per l’aria tranquillaarde e cade, perché sì gran piantonel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto:l’uccisero: cadde tra spini:ella aveva nel becco un insetto:la cena dei suoi rondinini. Ora è là come in croce, che tendequel verme a quel cielo lontano;e il suo nido è nell’ombra, che attende,cheContinua a leggere “La ferita insanabile”

Il brigantaggio e Carmine Crocco.

Carmine Crocco, noto anche come Donatelli o Donatello, è stato uno dei briganti più celebri del Risorgimento italiano, attivo principalmente in Basilicata. Nato a Rionero in Vulture nel 1830, Crocco fu dapprima un soldato borbonico, poi disertore e infine capo di una banda di briganti che operò nel Mezzogiorno dopo l’Unità d’Italia. La sua storiaContinua a leggere “Il brigantaggio e Carmine Crocco.”

Sant’Antonio Abate.

Sant’Antonio Abate (Sant’Antuono in napoletano) è un comune italiano di 19.726 abitanti della provincia di Napoli in Campania. Sito nella pianura sovrastata dalla catena dei Monti Lattari, culminante nella penisola sorrentina con la vetta del Faito, Sant’Antonio Abate si estende nell’immediato entroterra stabiese (Ager Stabianus) e, in parte, nell’Agro Nocerino Sarnese. Di origini amministrative recenti,Continua a leggere “Sant’Antonio Abate.”

Marcinelle, una tragedia da non dimenticare.

Il mese di agosto è caratterizzato da un clima festoso e rilassato ma è bene ricordare che non sempre fu così. Anzi, il mese di Agosto ha delle ricorrenze che non vanno assolutamente dimenticate. Una di queste fu Marcinelle: una tragedia che segnò un dramma dal sapore amaro e drammatico. L’8 agosto 1956, nella minieraContinua a leggere “Marcinelle, una tragedia da non dimenticare.”

Pensieri dell’anima, pensieri del cuore.

La dolcissima magasale sul palco.Uno scroscio di applausotoglie l’imbarazzo.Compie mille acrobaziee con la biciclettapercorre la stradadelle fantasticherie.Il suono delle trombela commuovee il sole l’accarezzacon i suoi raggipieni di amore.Indossa un abitoda lei disegnato:un abito da maga,un abito lindoda sogno incantato. LA DOLCISSIMA MAGA (Anna) giuseppe maimone L’uomo attraverso la poesia ha sempre cercato di illuminareContinua a leggere “Pensieri dell’anima, pensieri del cuore.”

La notizia della vergogna.

Venne diffusa solo il 7 agosto, forse per nascondere l’orrore e la vergogna nell’aver causato il disastro. Da quel momento nulla fu più come prima: il 6 agosto 1945, gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica “Little Boy” su Hiroshima, in Giappone, segnando un tragico evento nella storia mondiale. L’ordigno, che esplose a mezz’aria, causòContinua a leggere “La notizia della vergogna.”

Una mamma e il dolore oltre la morte.

La storia della piccola Florence Irene Ford è una di quelle che, una volta conosciute, restano incise nella memoria con una dolcezza malinconica difficile da dimenticare. Nata nel 1861, Florence morì a soli dieci anni, nel 1871, colpita da una malattia — forse tifo o febbre gialla — che in quell’epoca colpiva spesso i bambini.Continua a leggere “Una mamma e il dolore oltre la morte.”

Un monte misterioso ed un infimo inganno.

Il Monte Mojo, vicino a Messina, è avvolto da una leggenda che spiega l’ origine e il suo nome. Secondo la tradizione, un contadino disonesto, approfittando della cecità del fratello, lo imbrogliava nel raccolto, accumulando un’enorme quantità di grano.  Gli Dei, indignati, punirono il fratello truffatore facendo cadere un fulmine che lo incenerì, trasformando il suo mucchioContinua a leggere “Un monte misterioso ed un infimo inganno.”