
Fin dall’antichità il mese di febbraio (che viene dal latino “februare”, purificare) è associato al “fuoco nuovo”, cioè al periodo di purificazione della natura che si prepara a uscire dall’inverno.

Le giornate si allungano con la speranza del rinnovamento. Riavvicinando la sua idea di penitenza a questa corrente pagana, la chiesa sceglie di benedire dei ceri verdi, colore che evoca da sempre l’idea di purezza.

Il 2 febbraio si chiudono le tradizioni di Natale e si disfa il presepe. Secondo la liturgia, in questo giorno si celebra la Candelora, festa della purificazione della Vergine Maria e la presentazione di Gesù al Tempio, “luce per illuminare le genti”. In memoria di questo evento, a partire dal V secolo, fu organizzata una processione annuale, nel corso della quale si accendevano dei ceri benedetti.
La festa della Candelora deriva tra l’altro il suo nome dal latino Festa Candelarum, festa delle candele.

