Trasmesso in prima TV su Canale 5 nel 2014 per la regia di Stefano Reali, Angeli – Una storia d’amore si inserisce nel filone della fiction sentimentale di grande impatto popolare, mescolando sapientemente gli stilemi del melodramma classico con venature soprannaturali e misteriose. Con una coppia di protagonisti amatissimi dal pubblico come Raoul Bova e Vanessa Incontrada, il film tv prodotto da Casanova Multimedia punta dritto al cuore degli spettatori, esplorando il tema universale dell’amore che sfida persino i confini tra la terra e il cielo.
La storia ha per protagonista Claudio (Raoul Bova), un uomo cinquantenne affascinante, cinico, abituato a vivere una vita superficiale fatta di agi, successo e relazioni prive di reale coinvolgimento emotivo. La sua esistenza scorre monotona fino a quando non incontra Luisa (Vanessa Incontrada), una donna solare, profonda e radicata nella realtà.
L’amore che nasce tra loro è di quelli che cambiano le carte in tavola, capaci di risvegliare l’anima di Claudio. Tuttavia, la tragedia è dietro l’angolo: un grave incidente mette in pericolo di vita Luisa. Disperato e pronto a tutto pur di non perderla, Claudio fa un patto estremo con un misterioso angelo (interpretato dall’indimenticabile Ugo Pagliai): offre la sua stessa vita in cambio della salvezza di lei.
Luisa si salva, ma per Claudio comincia un percorso del tutto inatteso: viene trasformato in un angelo custode. Inizia così un duro apprendistato celeste, al termine del quale dovrà compiere una scelta straziante: vegliare su Luisa amandola in silenzio senza poter essere toccato o sfiorato, oppure perderla per sempre dimenticandosi di lei. Bova e Incontrada vantano un’empatia naturale sullo schermo che trascende la sceneggiatura. Funzionano perfettamente insieme: lui incarna inizialmente l’uomo freddo che si scioglie di fronte alla luce di lei, mentre Vanessa Incontrada restituisce a Luisa una dolcezza terrena, autentica e mai stucchevole.
Portare il tema degli angeli custodi e del misticismo in una prima serata televisiva generalista non era semplice. Il regista Stefano Reali sceglie una messa in scena pulita, puntando molto sulle atmosfere suggestive, sui silenzi e sulla contrapposizione visiva tra la frenesia terrena e la quiete ultraterrena. Più che una favola romantica, il film pone l’accento sulla maturazione interiore. Il personaggio di Claudio compie una vera e propria via crucis laica: da uomo egoista e concentrato solo su se stesso, impara il senso profondo del dono, della protezione e dell’amore disinteressato.
Essendo un melodramma televisivo pensato per il grande pubblico, la sceneggiatura (scritta a più mani, tra cui figurano firme celebri come quella di Enrico Vanzina) percorre binari piuttosto noti e codificati. Chi ama i colpi di scena imprevedibili potrebbe trovare alcune dinamiche narrative un po’ stereotipate o zuccherose.Alcune soluzioni visive legate alla dimensione angelica risentono inevitabilmente dei budget e degli standard produttivi televisivi dell’epoca, risultando a tratti un po’ patinate.
Angeli – Una storia d’amore non è un film d’autore complesso, né pretende di esserlo. È una fiaba romantica moderna, pensata per chi ama le storie dove i sentimenti vincono su tutto, persino sulla morte e sulle leggi del cielo. Un prodotto televisivo rassicurante e commovente, che si lascia guardare volentieri grazie al carisma dei suoi protagonisti e alla capacità di farci credere, almeno per un paio d’ore, che esista sempre qualcuno pronto a vegliare su di noi.
